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"La Russia è famosa per..."
Le cose da sapere per far colpo sui russi e le russe.



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Quanti RUSSI ci sono in Italia ?

Vediamo dunque quanti “pesci” russi* ci sono nel “mare” dell’immigrazione italiano, tanto per rendersi bene conto delle vere dimensioni della presenza russa.

 

I russi stanno al 29-esimo posto per numerosità nella lista degli stranieri provenienti da tutto il mondo residenti in Italia, ed al 11-esimo posto tra i paesi dell’ex blocco sovietico (membri del Patto di Varsavia) e dell’ex Yugoslavia, con molti dei quali spesso erroneamente si associa il termine “russo” o “russa”.

 

Come si vede dalla tabella, la distribuzione non è omogenea e ci sono degli stacchi notevoli in numerosità tra una posizione e l’altra. Quindi, per rendere i dati più facilmente immaginabili, utilizziamo il classico metodo di visualizzazione con il quale si mettono in  un'unica riga tutti i cittadini provenienti dagli stati attualmente dislocati sui territori dell’ex blocco sovietico (8 stati attuali)  e  dell’ex Yugoslavia (6 stati attuali), i quali risiedono ora in Italia. In questa lunga fila di persone avremmo potuto trovare un russo (o più probabilmente una russa) ogni 76 persone, mentre, per esempio, se parlassimo dei romeni -  ogni 2-3 persone, degli albanesi - ogni 4 persone, degli ucraini - ogni 12 persone. Ad ultimo posto si trovano i tagiki, cui apparizione bisognerebbe attendere ogni 74747-esima persona.

 

E’ lecito notare che i dati statistici ufficiali non offrono una panoramica completa sulla situazione grazie al fenomeno della clandestinità. Ma anche se raddoppiassimo o triplicassimo i numeri delle presenze, il quadro complessivo non si sarebbe alterato in misura significativa nel 90% dei casi.

 

Un altro parametro interessante da notare è quello di percentuale degli immigrati in Italia rispetto alla popolazione del loro paese d’origine. Potrebbe infatti sembrare logico, che i paesi più numerosi producessero il numero degli immigrati, in proporzione, più alto rispetto ai paesi meno numerosi. Come risulta dalle statistiche ufficiali, la quantità dei russi che vivono in Italia raggiunge soltanto lo 0,015% dell’intera popolazione della Federazione Russa trovandosi al 21-esimo posto in rispettiva classifica dei paesi ex-sovietici. I primi tre posti sono occupati dagli albanesi (11,16%), macedoni (3,80%) e rumeni (2,81%), cui paesi sono rispettivamente  39, 69 e 6 volte meno numerosi della Federazione Russa.  Per cui le dimensioni di un popolo non è un fattore che determina la quantità degli immigrati in un dato paese.

 

A questo punto è logico pensare che la vicinanza geografica sia uno stimolo predominante nella scelta del paese di destinazione, ma evidentemente non lo è nella stessa misura per tutti i popoli, ed i russi ne sono un esempio. I dati sulla quantità dei russi nati sul territorio dell’attuale FR e residenti ora nei lontani USA parlano di almeno 500.000 persone, ovvero 23 volte il loro numero in Italia. (Per rendersi conto se è molto o poco, consideriamo che lo stesso dato per gli emigrati italiani negli USA ammonta a 417.000 persone. Parliamo ovviamente solo delle ondate d’emigrazione post 2° guerra mondiale.) Mentre gli stessi calcoli (emigrati negli USA vs. emigrati in Italia) fatti per i polacchi e gli ucraini, dimostrano la differenza di sole 5 e 1,5 volte rispettivamente. Per chi dei russi invece ha scelto l’Europa, i paesi più popolari sono Gran Bretagna, Germania e Francia, dove singolarmente sono almeno 5 volte più numerosi rispetto all’Italia.

 

Insomma come si dice: a ciascuno il suo. Potremmo supporre che la concezione del mondo e le caratteristiche  economico-culturali di ogni popolo sono i fattori d’importanza cruciale quando si parla della scelta del “posto al sole” diverso dal proprio paese d’origine.

 

La conclusione: adesso sappiamo che nella vita di tutti i giorni ci possiamo aspettare di incontrare non più di 1 russo(a):

-         ogni 76  persone con le caratteristiche fisico-somatiche dette “slave”,

-         ogni 160 persone se parlassimo degli stranieri provenienti da tutto il mondo ed

-         ogni 130 abitanti di Roma, se concentrassimo tutti i russi in una sola città italiana).

(Non contano ovviamente alcuni luoghi di attrazione turistica o commerciale, dove la loro concentrazione è volte più alta specialmente in alcuni periodo dell’anno.)

 

Così, come abbiamo potuto vedere, i russi in Italia non sono proprio “4 gatti” come i tagiki, ma non sono neanche lontanamente tutto quel "mare di russi”, come spesso si usa dire o pensare.


 

 *Per la definizione del “russo” vedi articolo “Quando parliamo dei “russi” di chi parliamo?



Fonte: http://www.intelligenzia.info
Argomento: Russi in Italia | Data pubblicazione: (02.10.2009) | Autore: Autori del sito
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